Per il prossimo numero di The Future of Science and Ethics (vol.11/2026- uscita a fine dicembre 2026) saranno attive tre call for paper
For the next issue of The Future of Science and Ethics (vol. 11/2026 — due out in late December 2026), three calls for papers will be open (scroll down)
(1) Call for Papers – Articoli – “Ripensare la fine: intelligenza artificiale, persistenza digitale e nuove frontiere del fine vita”
Data per la sottomissione: 30 agosto 2026 (extended)
La morte, il morire e il “dopo” sono oggi al centro di una duplice trasformazione. Da un lato, il dibattito bioetico e biogiuridico sul fine vita continua a evolversi, ridisegnando i confini dell’autonomia individuale, del diritto all’autodeterminazione e delle responsabilità di cura. Dall’altro, l’intelligenza artificiale apre scenari inediti: agenti conversazionali addestrati sulla voce e la personalità dei defunti, gemelli digitali che perpetuano una presenza oltre la morte biologica, sistemi che promettono forme di immortalità digitale o di elaborazione del lutto tecnologicamente mediata. Queste due traiettorie, apparentemente distanti, convergono su domande fondamentali: cosa significa morire nell’era dell’intelligenza artificiale? Come cambia il concetto di identità personale quando il sé può essere simulato, replicato o prolungato digitalmente? E in che modo queste trasformazioni del “dopo” ridefiniscono il nostro presente – il modo in cui ci pensiamo, ci definiamo, tracciamo i confini delle nostre libertà e delle nostre responsabilità?
Questo numero speciale invita contributi che esplorino tanto le questioni bioetiche classiche del fine vita quanto le sfide emergenti poste dalla persistenza digitale post-mortem, con particolare attenzione alle loro intersezioni. Sono benvenuti articoli che adottino prospettive bioetiche, filosofiche, antropologiche, psicologiche, socio-giuridiche e legate al biodiritto. L’obiettivo è stimolare una riflessione interdisciplinare su come il pensiero etico possa accompagnare e orientare queste grandi trasformazioni.
Temi di interesse (non esaustivi):
– Come le tecnologie di intelligenza artificiale (agenti, chatbot, digitaltwins) stanno ridefinendo il rapporto tra i vivi e i morti?
– Quali questioni etiche solleva la creazione di repliche digitali di persone decedute? Chi ha il diritto di autorizzarle, modificarle o eliminarle?
– In che modo la possibilità di una “persistenza digitale” influenza le scelte di fine vita e l’elaborazione del lutto?
– Come si trasforma il concetto di consenso informato quando riguardala propria rappresentazione digitale post-mortem?
– Quali sono le implicazioni per l’identità personale e la dignità umana di tecnologie che promettono forme di immortalità artificiale?
– Come il dibattito sul fine vita (eutanasia, suicidio assistito, cure palliative, disposizioni anticipate di trattamento) si intreccia con le nuove possibilità offerte dal digitale?
– Quali responsabilità hanno le piattaforme tecnologiche nella gestione dei dati e delle identità digitali dei defunti?
– Come ripensare i concetti di morte, fine e continuità del sé alla luce delle trasformazioni tecnologiche e culturali in corso?
– Quali strumenti giuridici sono necessari per regolare la persistenza digitale e tutelare i diritti delle perso-ne, in vita e dopo la morte?
– In che modo queste trasformazioni del “dopo” modificano il modo in cui concepiamo la vita, l’autonomia e la responsabilità nel presente?
Indicazioni per gli autori:
– Gli articoli dovrebbero essere originali e non sottoposti ad altre riviste o pubblicazioni. Sono accettati contributi teorici, analisi critiche e case studies. Gli autori possono inviare:
– Articoli completi (tra 5.000 e 8.000 parole, inclusi riferimenti bibliografici).
– Tutti i contributi saranno sottoposti a peer review anonima per garantire la qualità e la pertinenza accademica.
– Le linee guida di stile sono disponibili al seguente indirizzo: https://scienceandethics.fondazioneveronesi.it/submission/
– Sono accettati contributi in italiano e inglese.
– Scadenze importanti:
– Invio dei contributi: 30 agosto 2026
(2) Call for Papers – Articoli – I principii dell’etica biomedica. Un bilancio
Special editor – Davide Battisti
Data per la sottomissione: 30 luglio 2026
La bioetica nasce nella seconda metà del XX Secolo, in un’epoca di grandi trasformazioni socioculturali, in cui lo sviluppo tecnico scientifico sfida i paradigmi morali tradizionali. Se da una parte in quegli anni si osservava un grande ottimismo per le nuove possibilità di cura, dall’altra emergevano profonde incertezze morali, acuite dal sempre più marcato pluralismo delle società contemporanee. In questo contesto complesso, dapprima negli Stati Uniti e successivamente anche in altri Paesi avanzati, le istituzioni pubbliche ricercavano principi per affrontare i problemi emergenti, così come i clinici necessitavano di un metodo per la valutazione di situazioni complesse.
È proprio in questo contesto che Tom Beauchamp e James Childress nel bestseller The Principles of Biomedical Ethics (1979), individuano quattro principi generali volti a rappresentare la morale di senso comune delle società occidentali: beneficenza, nonmaleficenza, rispetto per l’autonomia e giustizia. Collocandosi a metà strada tra le regole pratiche e le teorie morali, i principi dell’etica biomedica sono stati pensati per essere utilizzati da persone che condividono prospettive morali differenti. La facilità di applicazione di questo approccio — che non richiede competenze filosofiche avanzate, ma può essere utilizzato anche da giuristi, medici e altri professionisti sanitari chiamati ad affrontare problemi di natura bioetica — ne ha favorito una rapida e impressionante diffusione.
Il principialismo, o principlismo, ha altresì contribuito a generare una vivace riflessione teorica, volta tanto a contestare quanto a difendere tale approccio. In questo contesto, molti lo hanno criticato per l’assenza di un metodo chiaro per la risoluzione dei conflitti tra i principi; altri ne hanno invece sottolineato l’astrattezza e l’incapacità di considerare elementi moralmente rilevanti quali le relazioni, le vulnerabilità e la storia degli attori coinvolti. Le critiche alla teoria dei principi hanno fatto emergere nuovi metodi di analisi bioetica, che hanno ulteriormente arricchito la riflessione bioetica. Tutto questo ha contribuito a rendere il principialismo il metodo più noto e influente nella storia della bioetica. Basti ricordare che The Principles of Biomedical Ethics è oggi giunto alla sua ottava edizione e che tale approccio viene ancora sovente richiamato in articoli specialistici e documenti regolatori.
In occasione della scomparsa di uno degli autori, Tom Beauchamp (1939– 2025), questo focus intende riflettere, da una prospettiva interdisciplinare, sul principialismo, analizzandone sia le premesse teoriche sia le implicazioni pratiche. L’auspicio del comitato editoriale di Future for Science and Ethics è di ricevere contributi capaci di discutere e problematizzare questo approccio, valutandone la rilevanza attuale. Sono benvenuti articoli che adottino prospettive filosofiche, bioetiche, etiche, antropologiche, socio-giuridiche e legate al biodiritto.
Indicazioni per gli autori:
– Gli articoli dovrebbero essere originali e non sottoposti ad altre riviste o pubblicazioni.
– Sono accettati contributi teorici, analisi critiche e case studies.
– Gli autori possono inviare articoli completi (tra 5.000 e 8.000 parole, inclusi riferimenti bibliografici).
– Tutti i contributi saranno sottoposti a peer review anonima per garantire la qualità e la pertinenza accademica.
– Sono accettati contributi in italiano e inglese.
– Le linee guida di stile sono disponibili al seguente indirizzo: https://scienceandethics.fondazioneveronesi.it/submission/
(3) Call for Papers – Commenti a documenti di etica e bioetica
Sul prossimo numero saranno pubblicati dei documenti di bioetica realizzati dal Comitato Etico di Fondazione Veronesi e aperti a commenti da parte di esperti, autori e ricercatori. Una volta pubblicati, i documenti saranno segnalati sia su questo sito sia sugli altri canali di comunicazione della Fondazione Umberto Veronesi
Scadenza per l’invio dei commenti 15.10.2026
– Comunicazione dei risultati della revisione tra pari: 15 ottobre 2026
– Pubblicazione online e cartacea: on-line first, e finale a dicembre 2026
Modalità di invio:
– I contributi devono essere inviati tramite email all’indirizzo: Ethics.Journal@fondazioneveronesi.it
– Lingue accettate:
– Sono accettati contributi in italiano e inglese.
I contributi devono essere originali, inviati alla redazione utilizzando il seguente indirizzo mail (ethics.journal @ fondazioneveronesi.it) e devono essere formattati seguendo le apposite norme editoriali
(1) Call for Papers – Articles – “Rethinking the End: Artificial Intelligence, Digital Persistence, and New Frontiers of End-of-Life”
Submission deadline: 30 August 2026 (extended)
Death, dying, and the “after” are today at the centre of a twofold transformation. On the one hand, the bioethical and bio-legal debate on end-of-life continues to evolve, redrawing the boundaries of individual autonomy, the right to self-determination, and the responsibilities of care. On the other hand, artificial intelligence opens up unprecedented scenarios: conversational agents trained on the voice and personality of the deceased, digital twins that perpetuate a presence beyond biological death, and systems that promise forms of digital immortality or technologically mediated grief processing. These two trajectories, seemingly distant, converge on fundamental questions: what does it mean to die in the age of artificial intelligence? How does the concept of personal identity change when the self can be simulated, replicated, or digitally prolonged? And how do these transformations of the “after” redefine our present — the way we think of ourselves, define ourselves, and draw the boundaries of our freedoms and responsibilities?
This special issue invites contributions that explore both the classical bioethical questions surrounding end-of-life and the emerging challenges posed by post-mortem digital persistence, with particular attention to their intersections. We welcome articles adopting bioethical, philosophical, anthropological, psychological, socio-legal, and biolaw perspectives. The aim is to stimulate an interdisciplinary reflection on how ethical thinking can accompany and guide these major transformations.
Topics of interest (non-exhaustive):
– How are artificial intelligence technologies (agents, chatbots, digital twins) redefining the relationship between the living and the dead?
– What ethical issues does the creation of digital replicas of deceased persons raise? Who has the right to authorise, modify, or delete them?
– How does the possibility of “digital persistence” influence end-of-life choices and grief processing?
– How is the concept of informed consent transformed when it concerns one’s own post-mortem digital representation?
– What are the implications for personal identity and human dignity of technologies that promise forms of artificial immortality?
– How does the end-of-life debate (euthanasia, assisted suicide, palliative care, advance treatment directives) intersect with the new possibilities offered by digital technologies?
– What responsibilities do technology platforms have in managing the data and digital identities of the deceased?
– How can we rethink the concepts of death, ending, and continuity of the self in light of the ongoing technological and cultural transformations?
– What legal instruments are needed to regulate digital persistence and protect the rights of individuals, in life and after death?
– How do these transformations of the “after” change the way we conceive of life, autonomy, and responsibility in the present?
Guidelines for authors:
– Articles should be original and not submitted to other journals or publications. Theoretical contributions, critical analyses, and case studies are accepted. Authors may submit:
– Complete articles (between 5,000 and 8,000 words, including references).
– All contributions will undergo anonymous peer review to ensure academic quality and relevance.
– Style guidelines are available at: https://scienceandethics.fondazioneveronesi.it/submission/
– Contributions in Italian and English are accepted.
– Important deadlines:
– Submission of contributions: 30 August 2026
(2) Call for Papers – Articles – The Principles of Biomedical Ethics. An Appraisal
Special Editor – Davide Battisti
Submission deadline: 30 July 2026
Bioethics emerged in the second half of the twentieth century, during an era of major sociocultural transformations in which scientific and technological advances challenged traditional moral paradigms. While those years saw great optimism regarding new possibilities for treatment and care, they also gave rise to deep moral uncertainties, heightened by the increasingly pronounced pluralism of contemporary societies. In this complex context, first in the United States and subsequently in other advanced countries, public institutions sought principles to address emerging problems, just as clinicians needed a method for evaluating complex situations.
It is precisely in this context that Tom Beauchamp and James Childress, in their bestselling The Principles of Biomedical Ethics (1979), identified four general principles intended to represent the common morality of Western societies: beneficence, nonmaleficence, respect for autonomy, and justice. Situated midway between practical rules and moral theories, the principles of biomedical ethics were designed to be used by individuals who hold different moral perspectives. The ease of application of this approach — which does not require advanced philosophical expertise but can also be employed by legal scholars, physicians, and other healthcare professionals called upon to address bioethical issues — fostered its rapid and remarkable diffusion.
Principlism has also generated a lively theoretical debate, aimed both at contesting and defending this approach. In this context, many have criticised it for the absence of a clear method for resolving conflicts among the principles; others have highlighted its abstractness and its inability to account for morally relevant elements such as relationships, vulnerabilities, and the histories of the actors involved. Criticisms of the principlist framework have given rise to new methods of bioethical analysis, further enriching bioethical reflection. All of this has contributed to making principlism the most well-known and influential method in the history of bioethics. Suffice it to note that The Principles of Biomedical Ethics has now reached its eighth edition and that this approach is still frequently invoked in specialist articles and regulatory documents.
On the occasion of the passing of one of its authors, Tom Beauchamp (1939–2025), this focus issue aims to reflect, from an interdisciplinary perspective, on principlism, examining both its theoretical premises and its practical implications. The editorial board of The Future of Science and Ethics hopes to receive contributions that discuss and critically engage with this approach, assessing its current relevance. We welcome articles adopting philosophical, bioethical, ethical, anthropological, socio-legal, and biolaw perspectives.
Guidelines for authors:
– Articles should be original and not submitted to other journals or publications.
– Theoretical contributions, critical analyses, and case studies are accepted.
– Authors may submit complete articles (between 5,000 and 8,000 words, including references).
– All contributions will undergo anonymous peer review to ensure academic quality and relevance.
– Contributions in Italian and English are accepted.
– Style guidelines are available at: https://scienceandethics.fondazioneveronesi.it/submission/
(3) Call for Papers – Commentaries on Ethics and Bioethics Documents
The next issue will feature bioethics documents produced by the Ethics Committee of Fondazione Veronesi, open to commentaries from experts, authors, and researchers. Once published, the documents will be announced both on this website and through the other communication channels of Fondazione Umberto Veronesi.
Deadline for submission of commentaries: 15 October 2026
– Communication of peer review results: 15 October 2026
– Online and print publication: online first, with the final issue in December 2026
Submission procedure:
– Contributions should be sent by email to: Ethics.Journal@fondazioneveronesi.it
– Accepted languages:
– Contributions in Italian and English are accepted.
Contributions must be original, submitted to the editorial office at the following email address (ethics.journal@fondazioneveronesi.it), and formatted in accordance with the relevant editorial guidelines.
